Il presidente polacco Karol Nawrocki ha ospitato nel fine settimana nella sua residenza di Jurata, sulla penisola di Hel, i suoi omologhi degli Stati baltici e della Romania. Il tema principale di questo mini-vertice informale è stata la preparazione del prossimo vertice della NATO ad Ankara.

All’incontro hanno partecipato il presidente lituano Gitanas Nausėda, il presidente lettone Edgars Rinkēvičs, il presidente estone Alar Karis e il presidente romeno Nicușor Dan. Durante i colloqui, i presidenti hanno coordinato le posizioni comuni di Polonia, Lituania, Lettonia, Estonia e Romania in vista del vertice NATO di Ankara, secondo quanto comunicato dall’Ufficio presidenziale polacco.

Le discussioni hanno riguardato le priorità della cooperazione regionale, la sicurezza nelle regioni del Baltico e del Mar Nero e le principali questioni transatlantiche.

“La sicurezza dell’Europa dipende dal fianco orientale”

Il presidente lituano Gitanas Nausėda ha sottolineato che l’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina, l’intensificazione degli attacchi ibridi sul territorio della NATO, gli attacchi informatici, le campagne di disinformazione, le violazioni dello spazio aereo e gli episodi con droni dimostrano che Mosca rimane la principale minaccia a lungo termine per la sicurezza euro-atlantica.

“Le ambizioni imperiali della Russia non si fermano all’Ucraina. Per questo dobbiamo continuare a rafforzare le capacità di deterrenza e difesa della NATO, mantenere un forte legame transatlantico e garantire un sostegno a lungo termine all’Ucraina. Oggi la sicurezza dell’Europa viene difesa sul fianco orientale”, ha dichiarato.

Nausėda ha evidenziato la necessità di concentrarsi sulla difesa aerea, sulla mobilità militare e sulla presenza delle forze alleate sul fianco orientale. I leader hanno inoltre discusso la proposta della Commissione europea relativa all’iniziativa Eastern Flank Watch, che dovrebbe integrare gli sforzi nazionali e regionali per rafforzare la protezione dei confini esterni dell’Unione europea e della NATO.

Parlando del vertice NATO di Ankara, Nausėda ha sottolineato che l’Alleanza deve preservare l’unità transatlantica, aumentare gli investimenti nella difesa, rafforzare l’industria militare e continuare a fornire un sostegno globale all’Ucraina.

“Un forte legame transatlantico rimane la base della nostra difesa collettiva. Allo stesso tempo, l’Europa deve assumersi una maggiore responsabilità per la propria sicurezza, investire di più nella difesa e rafforzare la propria industria militare. Solo un’Europa forte può essere un alleato forte per gli Stati Uniti”, ha ribadito il presidente lituano.

Ha osservato che la Lituania sta rispettando costantemente i propri impegni: nel 2026 destinerà il 5,38% del PIL alla difesa nazionale, diventando il membro della NATO che investe la quota più elevata del proprio PIL nel settore della difesa, superando la Polonia, che fino a poco tempo fa deteneva questo primato. Varsavia ha oggi una spesa pari al 4,48% del PIL nel 2025, su un bilancio dieci volte superiore rispetto a quello lituano.

Il presidente lituano possibile mediatore tra Nawrocki e Zelensky?

Durante la parte informale dell’incontro è emerso il tema del deterioramento delle relazioni tra Polonia e Ucraina. Nausėda ha dichiarato la propria disponibilità a mediare tra Varsavia e Kyiv in vista del vertice, qualora entrambe le parti manifestassero tale volontà.

“Discuteremo informalmente anche questo tema, che per me è estremamente importante”, ha dichiarato il leader lituano. Ha aggiunto di voler conoscere la posizione del presidente Karol Nawrocki sulle origini del conflitto e sulle possibili soluzioni.

“Il passato è importante, ma il presente lo è ancora di più, soprattutto mentre continua la brutale guerra della Russia contro l’Ucraina”, ha osservato, ricordando che durante la recente Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina a Danzica, la premier ucraina Yulia Svyrydenko aveva segnalato la disponibilità di Kyiv ad allentare le tensioni.

Tutti e cinque i Paesi i cui presidenti hanno partecipato agli incontri di Jurata fanno parte del gruppo dei Nove di Bucarest e dell’Iniziativa dei Tre Mari.

La residenza presidenziale di Jurata nella sua forma attuale è stata costruita tra il 1996 e il 2003. La prima villa è stata ristrutturata nel 1998 come residenza della coppia presidenziale, mentre la seconda, completata nel 1999, viene utilizzata per ospitare gli invitati del presidente. Il complesso si trova sul lato meridionale della penisola di Hel, nella cosiddetta area fortificata di Hel, sulle rive della baia di Puck.

Tradotto da Cesare Ceccato. Articolo originale pubblicato su EUAlive disponibile qui.

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